L’assessore all’agricoltura e caccia, Giuseppe Forastiero, chiarisce le azioni del Comune: individuata un’area comunale il punto di stoccaggio della selvaggina, così come richiesta da Usl e Regione. In attesa del via libera formale per l’avvio dei lavori. Nessun pericolo per la salute pubblica
Montemurlo, 12 ottobre 2026- L’amministrazione comunale di Montemurlo ribadisce la correttezza e la tempestività del proprio operato nella gestione delle misure di contrasto e prevenzione della peste suina africana. A fare il punto sulla situazione è l’assessore allo sviluppo agricolo e alla caccia, Giuseppe Forastiero, che conferma come il Comune si stia muovendo nel pieno rispetto delle indicazioni fornite dalla Regione Toscana, dalla Usl Toscana Centro e dal Commissario regionale.
In risposta ai temi sollevati nel dibattito pubblico, il Comune si è impegnato nell’individuazione di strutture idonee da adibire a Casa di Caccia, a punto di stoccaggio e raccolta della selvaggina, come richiesto dalla Usl per prevenire l’eventuale diffusione della peste. Montemurlo attualmente è inserito in zona di restrizione R1, cioè non sono stati rilevati contagi ma è necessario adottare provvedimenti di biosicurezza e controllo, che correttamente sono stati messi in atto.
« Fin dai primi momenti abbiamo lavorato con il massimo impegno e spirito di collaborazione con gli enti preposti alla gestione della peste suina africana, per individuare una soluzione idonea e funzionale al nostro territorio» dichiara l’assessore Giuseppe Forastiero «Ora siamo in attesa di ricevere la risposta formale da parte del Consiglio di Ambito territoriale di caccia e della Asl per poter dare immediatamente il via alle operazioni di predisposizione edile ed impiantistica dell’area».
Forastiero ricorda poi i passaggi istituzionali compiuti dall’ente nell’affrontare le criticità legate al contenimento della diffusione della peste suina. Tra la fine di luglio e agosto scorsi l'ufficio comunale competente ha preso parte ad alcuni incontri di coordinamento presso la Provincia di Prato insieme a Regione Toscana, ai veterinari dell’usl Toscana Centro, all’ Ambito Territoriale Caccia, Polizia Provinciale e gli amministratori locali dei territori inseriti nella zona di restrizione r1. Inoltre, il Comune ha effettuato due sopralluoghi congiunti sul territorio di Montemurlo insieme ai rappresentanti dell’Ambito territoriale di Caccia e uno con la Asl Dopo le verifiche sul campo, dunque, l’amministrazione ha individuato un’area comunale di facile accesso, mettendola formalmente a disposizione per la realizzazione della struttura di stoccaggio. La realizzazione e la gestione dell'area avverrà da parte della Usl Toscana Centro. Per quanto rigurada, invece, la Casa di Caccia, è in corso parallelamente, un dialogo con ATC pee l'individuazione e la successiva gestione di un'altra area già individuata in via preliminare.
« E’ bene ricordare che la peste suina non si trasmette all’uomo ma è importante aver adottato corrette misure di contenimento per evitare che il virus possa diffondersi e interessare gli allevamenti di suini- conclude l’assessore Forastiero - Il Comune ha diffuso indicazioni sui corretti comportamenti da adottare per chi va nel bosco tramite i propri canali comunicativi - a breve verrà anche affissa apposita segnaletica fornita dalla ASL - ed è costante il dialogo e il contatto con gli enti preposti alla gestione dell’emergenza»
Infine, Forastiero ricorda che hanno preso il via lo scorso sabato gli abbattimenti sanitari di cinghiali nelle zone di restrizione R1, nel rispetto delle disposizioni sanitarie previste per il contenimento e la prevenzione della Peste Suina Africana.
Con l'occasione si ricordano alcune delle buone pratiche da adottare nella nostra zona: non alimentare i cinghiali e non abbandonare rifiuti nell'ambiente; non avvicinarsi e non toccare un cinghiale morto o ferito; memorizzare la posizione e contattare il numero regionale 0573306655. La collaborazione di tutti è fondamentale per prevenire la diffusione della malattia.