Progetto ASSO a Montemurlo, le Misericordie entrano nelle scuole per formare i cittadini di domani. Pił consapevoli , pił sicuri

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Data:

05 Marzo 26

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Dalla gestione delle emozioni al primo soccorso: nove percorsi educativi dedicati a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni per sviluppare empatia, sicurezza e consapevolezza. Coinvolti gli studenti dell’Istituto Comprensivo “M. Hack” e della scuola “Ancelle del Sacro Cuore”

MONTEMURLO, 05/03/2026- Mettere al centro i giovani, partendo dal luogo in cui crescono e costruiscono le proprie relazioni: la scuola. Con questo obiettivo cresce e si rinnova ASSO (A Scuola di Soccorso), l’ambizioso progetto promosso dalle Misericordie di Montemurlo e Oste in collaborazione con la Federazione regionale, accolto con favore anche quest’anno dal Comune di Montemurlo. Un’ esperienza significativa volta a trasformare il contesto educativo in uno spazio di crescita psicosociale, attraverso la quale sviluppare attenzione verso i bisogni altrui, controllare la paura e prepararsi alla gestione tecnica alle emergenze. «Educare i cittadini di domani non significa solo trasmettere nozioni, ma formare la sensibilità verso il prossimo», dice l’assessore alla pubblica istruzione, Antonella Baiano. Il progetto, che vanta una solida tradizione nata sette anni fa grazie a un protocollo con il ministero dell'Istruzione, entrerà anche quest’anno nelle aule dell'Istituto Comprensivo “Margherita Hack” e della Scuola Paritaria “Ancelle del Sacro Cuore” di Montemurlo. Le attività, che si concluderanno nel mese di maggio 2026, sono calibrate su nove diversi protocolli d’intervento per rispondere alle esigenze specifiche di ogni fascia d’età. «E’ un progetto dedicato ai nostri bambini e ragazzi al quale siamo molto affezionati e che serve per arricchirli di competenze utili nella vita di ogni giorno: dal primo soccorso, alla protezione civile. Asso insegna ad agire senza farsi prendere dal panico», aggiunge il sindaco Simone Calamai.

Un approccio integrato - Il valore aggiunto di Asso risiede nella sua multidisciplinarità. Il programma approvato dalla Giunta comunale si articola su tre direttrici fondamentali
Il primo soccorso, Dalla "Storia in valigia" per i bimbi dell'infanzia (3-5 anni) per riconoscere i pericoli e chiamare il 112, fino alle manovre pratiche di soccorso per i ragazzi delle medie (11-13 anni). «Grazie ad Asso, solo nel 2025, siamo riusciti a coinvolgere 50 classi, dall’infanzia alle medie- dice Daniele Lombardi, presidente della Misericordia di Montemurlo – È fondamentale insegnare ai bambini come affrontare le situazioni di pericolo o di emergenza con consapevolezza. Inoltre, Asso ci permette di promuovere tra i più giovani l’importanza delle attività di volontariato svolte dalle Misericordie». Asso è un progetto che nasce a livello regionale nel 2017 ed ha già coinvolto in tutta la Toscana oltre 160mila bambini e ragazzi:«Ogni volta che entriamo in classe è una grande soddisfazione interagire con gli studenti. Troviamo ragazzi sempre più interessati e partecipi e siamo felici di metterci a disposizione dei più giovani per trasmettere loro nozioni di base che in caso di emergenza possono fare davvero la differenza», sottolinea Alessandro Castagnoli della Misericordia di Oste.

Protezione Civile, un percorso dedicato alla scuola primaria per conoscere da vicino gli eventi calamitosi, imparando a gestire le emozioni e a raccontare la propria storia di resilienza attraverso video e narrazioni. «Ieri si è svolta la prima lezione in una classe seconda della primaria “Anna Frank” di Oste ed abbiamo visto come tra i bambini il ricordo dell’alluvione del 2023 sia ancora molto vivo. - racconta l’assessore Baiano - I formatori delle Misericordie hanno spiegato loro come prepararsi ad affrontare le situazioni di emergenza anche attraverso la preparazione di una “safety bag”, una borsa con i materiali indispensabili per essere preparati in caso di pericolo. Una vera “check list” di cose utili da avere a disposizione che i bambini porteranno a casa e che sarà utile anche per la famiglia»

Educazione Affettiva, una sfida cruciale per il benessere psicofisico. Attraverso laboratori sensoriali per i più piccoli e l’ausilio di strumenti multimediali coinvolgenti, come i film “Inside Out 1 & 2” per i più grandi, gli studenti affronteranno temi come la paura, i cambiamenti della pubertà e i rischi delle relazioni digitali (social e videogame).
Di particolare rilievo è il lavoro sui "tabù" della crescita e sull'abbattimento degli stereotipi, con l'obiettivo di fornire ai ragazzi gli strumenti critici per distinguere l'affettività reale da quella, spesso distorta, mostrata dal web.

Il progetto ASSO non è solo un corso di formazione, ma un ponte tra le generazioni che utilizza linguaggi specifici per ogni fascia d’età, valorizzando la componente emotiva che caratterizza l’essere umano fin dai primi passi. «ASSO vuole essere una bussola per i ragazzi" – concludono Lomabardi e Castagnoli – Insegnare loro come chiamare i soccorsi o come usare un defibrillatore è fondamentale, ma lo è altrettanto insegnare a riconoscere un'emozione, a rispettare il corpo dell'altro e a sentirsi parte attiva di una comunità».

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